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“I Cosacchi”
(sottotitolo: <<…addavenì Prokofief!!>>) è una
brutale e raffinata banda di musicisti, il cui
progetto è quello di sposare lo spessore
musicale che normalmente caratterizza la
musica d’ascolto (classica, jazz,
contemporanea), con l’energia, la semplicità
comunicativa, la fantasia e l’espansività
emotiva della musica circense e popolare.
L’intento è
quello di portare con efficacia e passione la
propria ricerca musicale alla “gente”, in
qualsiasi contesto performativo dove con la
musica si possa “lavorare”, dalla tradizionale
sala da concerto alla parata itinerante in
strada e allo spettacolo circense di piazza:
l’organico, basato su strumenti ad aria e
percussioni, è pensato quindi per produrre un
volume sonoro sufficiente a suonare senza
amplificazione nella maggior parte dei
contesti.
Alla base di
questa scelta c’è anche una predilezione di
fondo per la dimensione rigorosamente acustica
della musica, nell’idea che l’assenza di
amplificazioni elettriche del suono determini
in genere una condizione sonora maggiormente
favorevole alla qualità dell’interazione
musicale sia con il pubblico sia tra gli
stessi musicisti, nell’improvvisazione, nella
scelta delle sonorità, nel vissuto delle
emozioni.
Il repertorio
comprende, oltre a musiche originali composte
appositamente per questa formazione, in genere
di ispirazione “circense”, anche musiche
etniche del mondo, vecchi e nuovi brani
“popolari”, arrangiamenti “da strada” di
musiche classiche, specie dell’est Europa, ed
è pensato in modo da potersi adattare e
variare a seconda dei contesti: si prevedono
quindi repertori diversi a seconda se si suona
in una sala da concerto, in un teatro, in un
locale o in un tendone da circo, in una festa
di matrimonio o in una piazza, se si deve far
ballare la gente o se si deve essere
itineranti in parata per le strade per
richiamare le persone a qualche evento.
Spesso i
Cosacchi collaborano con clown e saltimbanchi
in spettacoli di piazza; in particolare con
Gigi Caponi, “VLADIMIR”, mimo-giocoliere, e
Costantino Pucci, “COSTANTIN”,
clown-banditore: in questo modo riescono ad
esaltare sia l’attitudine circense della loro
musica, sia la capacità di interagire in modo
estemporaneo con quanto avviene nel corso
degli spettacoli.
Questa capacità, d’altra parte, nasce da una
propensione non solo estemporanea, ma anche
meditata, all’interazione con l’immagine e
l’azione scenica: non a caso i musicisti che
collaborano in questo gruppo sono stati
chiamati più volte a realizzare colonne sonore
originali di spettacoli teatrali e film.
I Cosacchi lavorano spesso anche in Duo o in
Trio, e, in formazione più allargata, per
situazioni da concerto, collaborano volentieri
con Ezio Peccheneda (chitarra).
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