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Daniele Mutino si è diplomato in pianoforte nel 1988 al Conservatorio “G. Rossini” di Pesaro con la guida di Maria Teresa Carunchio, e ha studiato clavicembalo con John Henry a Londra e con Sara Bernardi a Roma.

Dal 1984 al 1991 ha effettuato diversi concerti come pianista solista di musica classica in Italia e all’estero (Mogadiscio, Praga, Oslo), e, come pianista in scena, ha preso parte alle repliche dello spettacolo teatrale “Fluidofiume”, del regista Enrico Frattaroli, su testi di James Joyce (segnaliamo le tournèe a Sidney, Melbourne, Lyone, Sant’Arcangelo).

Nel 1990, maturando la decisione di lasciare l’attività di concertista classico, inizia a fare teatro di piazza e di ricerca con il gruppo Novanta Teatro Movimento (1990-1996) guidato dall’attore-cantastorie Nino Racco, con il quale pratica un training quotidiano ispirato ai principi di J. Grotowskji e E. Barba; all’interno di questo lavoro teatrale, comincia quindi a dedicarsi alla composizione di musica per gli spettacoli e a studiare da autodidatta la fisarmonica, che diventa subito il suo strumento principale.

Dal 1991 ad oggi, quindi, lavora come fisarmonicista-cantastorie, in tutta Italia e all’estero (Svizzera, Spagna, Bretagna, Francia, Irlanda, Belgio), partecipando su invito (da solo o in gruppo) sia ai principali festival e rassegne del circuito del teatro di strada, sia a festival e rassegne di teatro, musica da camera, musica etnica e jazz, lavorando spesso anche in scuole e in situazioni di grave disagio psico-fisico e sociale.

Come compositore ed esecutore ha realizzato diverse colonne sonore per spettacoli teatrali, cinema e televisione; tra i registi con cui ha lavorato segnaliamo: - Loredana Dordi, in alcuni film-documentari prodotti dalla RAI (“Zingari” 1999; “Storie di strada” 2000; “Lavorare stanca” 2005); - Vladimir Tcherkoff, in due film-documentari prodotti dalla TSI (Televisione della Svizzera Italiana); - Paolo Castagna, nello spettacolo teatrale “I Luoghi della memoria” (prodotto dal Teatro di Roma nel 2003-2004, rappresentato agli Ex-Mercati Generali e al Teatro India); - Veronica Cruciani, nello spettacolo teatrale “Canzoni Popolari” (tratto dal libro “Il mondo salvato dai ragazzini” di Elsa Morante, presentato al Festival “Benevento Città Spettacolo” e al Festival “Bella Ciao – il Balsamo della memoria” di Roma); - Mario Martone, nel film “L’odore del sangue” (nel quale, insieme ad Alessandro Federico, ha composto e interpretato la musica di una scena); - Paolo Pasquini nello spettacolo teatrale “Algebra delle passioni” (tratto da “Saffo” di Margherite Yourcenar); - Memè Perlini, con il Teatro degli Artisti.

L’esperienza acquisita nel campo degli spettacoli di piazza, lo ha portato a curare la direzione artistico-organizzativa di alcune rassegne di teatro di strada e a essere consultato come opinionista, sempre su questioni relative al teatro di piazza, in riviste, pubblicazioni e trasmissioni televisive.
Oltre che con il Novanta Teatro Movimento, ha lavorato con vari gruppi, tra cui ricordiamo Filamistrocca-Musikaclowneska (1995-2002).

Attualmente si propone in concerto sia nei circuiti di spettacoli circensi e di strada, sia in quelli del teatro e della musica da camera:

- da solo, con “Cantastorie per tempi moderni” –viaggio musicale-narrativo attraverso l’infamia della guerra e i paradossi dell’amore, per fisarmonica e voce, spettacolo-concerto con musiche originali e con arrangiamenti per fisarmonica di brani di musica classica (Bach, Corelli, Mozart, Brahms, Borodin, Shostakovic, Piazzolla), di colonne sonore di film (Charlie Chaplin, Nino Rota, Florenzo Carpi, Goran Bregovic), di canzoni di cantautori (Domenico Modugno, Fabrizio De Andrè, Luigi Tenco).

- con “I Cosacchi” –<<…addavenì Prokofief !>> (fisarmonica -Daniele Mutino, clarinetto in metallo -Alessandro Federico, sax baritono -Matteo Agostini, percussioni -Luca Caponi e con la collaborazione anche di Daniele Ercoli al contrabbasso), formazione che suona sia brani originali di carattere circense, sia arrangiamenti originali di brani famosi e di musica classica, e che spesso collabora con clown e saltimbanchi (in particolare con il mimo-giocoliere Gigi Capone) per spettacoli di piazza e parate itineranti, proponendosi però anche in contesti di musica d’ascolto e da camera, in feste da ballo e matrimoni;
- con gli “Otiskuri” – impronte musicali da oriente e occidente - musica etnica del mondo e composizioni originali ispirate al mondo della musica popolare, con la voce di Chiara Friselli (canto, contrabbasso, chitarra e fisarmonica).

Ha effettuato ed effettua, inoltre, diverse collaborazioni con vari artisti sia come interprete sia come compositore; segnaliamo attualmente:

- la collaborazione come fisarmonicista con gli attori-cantanti Aisha Cerami e Nuccio Siano nello spettacolo “Le Canzoni di Pasolini” con la direzione musicale del maestro Roberto Marino (spettacolo che, tra l’altro, è stato presentato, in occasione delle manifestazioni per il trentennale della morte di Pier Paolo Pasolini, al Teatro Valle, il 1 novembre 2005, e all’Auditorium di Roma, il 2 novembre 2005);

- la collaborazione come compositore ed esecutore con la mostra-spettacolo itinerante “Umorista sarà lei!” dedicata alla figura di Achille Campanile, a cura di Angelo Cannatà, Silvio Moretti e Gaetano Campanile, figlio dello scrittore (effettuata finora al Teatro Traiano di Civitavecchia, al Festival della Letteratura Umoristica di Pontedera, e al Maschio Angioino di Napoli);

- la collaborazione come fisarmonicista, con il gruppo di canzoni e cultura romanesca “Ponentino Trio”.

Come seconda figura professionale lavora nel campo dell’antropologia-etnomusicologia, essendo laureato in questa disciplina di studi all’Università “La Sapienza” di Roma; in particolare:

- ha insegnato musica continuativamente (dal 2001 al 2005, a Roma) in diversi progetti educativi rivolti a ragazzi Rom (collaborando con l’ARCI, il CEMEA e Controchiave);

- è stato assunto nel 2004-2005 come esperto di musica folklorica in un progetto biennale di musicoterapia per pazienti psicotici gravi presso la ASL Napoli 5;

- ha insegnato nel 2001-2002 Antropologia a Livorno in un progetto formativo per ragazze extracomunitarie finanziato dal Fondo Sociale della Comunità Europea.

   

   
   

 

   

 

 
   

 

   
   
   

 

   
     
 

 

 
 

 
     
     
 

 

 
 

 
 

 

 
     
     
 

 
     
     
     
   
     
     
     
     
     
     
     
     
     
 

by Angelo Cannatà